Vicoli
Lo spergiurare dei mercanti
odore di pesce fritto
vocìo di turisti
che nei vicoli rubano
atmosfere di comodo
fotografate da lampioni
fiori di metallo che
al pisciar dei cani sembrano
ravvivarsi
Ogni tanto il vento
baratta i respiri
con le muffe di storia
Artigiani stanchi di inventare
impreziosiscono souvenir
con bugie fuori da riscontri
e le coppiette vogliono crederci
per far partire il sogno
I vicoli sono vene
l'andirivieni i globuli
e lavorano per il cuore
che ha sguinzagliato gli occhi
per pescare un emozione
che duri oltre il dubbio
in agguato sulla via del ritorno
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Da:Vite tremule
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Commenti (1)
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Leaf23 luglio 2006
la metafora del sangue e delle vene è originale e funziona a dovere, ma tutto il testo è impregnato di immagini surreali, e contemporaneamente realiste.Un colorato affollamento di vita.Lo trovo molto interessante!
