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Ribellione 31 ottobre 2010 · lettura 3 min · 2319 letture

Mon enfance

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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Quand commence- t- elle? Qui peut le dire! Quand finit- elle l'enfance qui nous remplit de rêves parce que tout est écrit mais rien ne se sait? La mienne... passa dans la grisaille, sans un père à mes côtés. - Je le revoyais souvent quand il me pressait fort sur son cœur, et heureuse, je l'embrassais. Mais hélas, je me retrouvais seule, dans mon lit, où désespérée, je priais pour le voir retourner. Il me manquait! Pour apaiser la douleur, et suffoquer ma rage, je sortais et courais les yeux fixés sur mes pensées et en cachette je pleurais. Les saisons passaient... lentes! O' cruel souvenir. Mais à dix- huit ans, dans le charme d'un plein midi l'Amour ne se fit attendre. Sur les débris de mon cœur il y bâtit le bonheur. "Avec lui, j'oublai mes peines enfantines". Mais maintenant, couchée sous le poids des heures, encore je pleure comme la pauvre enfant que rien ne défend et je pense à la splendeur de ma vie qui s'étégnit alors... quand mon père partit et à cet heure... avec l'Amour, qui las de cette vie, laissa que l'âme lui fût ravie. . - - - - - - - - - - - - - . La mia infanzia . Quando incomincia? Chi può dirlo. Quando finisce l'infanzia che ci riempie di sogni perché tutto è scritto, ma niente si sa? La mia, passò nella grisaglia senza un padre a me vicino. - Lo rivedevo spesso quando mi stringeva forte sul suo cuore e felice lo baciavo Ma ahimè, mi ritrovavo sola, nel mio lettino, dove disperata, pregavo per vederlo ritornare. Mi mancava! E per placcare il mio dolore, e soffocare la rabbia, uscivo e correvo gli occhi fissi sui miei pensieri, piangendo di nascosto ... Le stagioni passavano, lente! Oh, crudele ricordo. - Ma a diciotto anni, nell'incanto d'un meriggio l'Amore non si fece attendere. Sui detriti del mio cuore, ci costruii solida la gioia. - "Con lui, dimenticai le mie pene infantile". Ma adesso, coricata sotto il peso delle ore, piango ancora come la povera bambina che nulla difende. E penso allo splendore della mia vita che si spense allora... quando mio padre se ne andò e ora con l'Amore, che stanco di questa vita, lasciò che l'anima gli fosse rapita.
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A mio Marito che seppe rimpiazzare un padre che non ha saputo amare la sua famiglia, ma adesso, di nuovo sola come quando avevo appena 8 anni, sento tutta la solitudine e la rabbia di allora, perché è l'Amore il vero valore in una famiglia e a me da piccola e adesso è venuto a mancare ...»

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Raggioluminoso31 ottobre 2010

Una poesia struggente, toccante e commovente che non lascia indifferente il lettore. L'amore è il vero valore, ma non solo della famiglia, esso è il senso di tutta la vita e il mio pensiero va a tutti coloro che hanno a soffrire per questo e che non trovano la forza di affrontare le situazioni. Grande espressività in questi versi che, nonostante il dolore espresso, evidenziano grande coraggio. Una lirica molto emozionante e coinvolgente. Apprezzatissima!

Danielinagranata31 ottobre 2010

Una poesia che mi ha profondamente colpito rivedo quella bambina sola che ha bisogno del suo papà e rivedo la donna privata dal suo amore grande è bellissima ti abbraccio