Stupore
Salgono
a volte raggrinzite di mattoni
candide voci e increspano
eccitate ali
ché dietro le foreste sparano
fuochi volontari
e abbaiano gli archibugi
note funebri
odo i gradini in marmo
fremere la paura
e il mesto divenire
incedere
un cambio e la realtà succede
da viscere persuade
la pigola meraviglia
di un essere mortale
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Eroli31 ottobre 2010
E' uno stato che comprendo benissimo... descritto molto bene nei tuoi versi: Piaciuta molto!
