Tormento
Ero lì seduta sull'altalena della mia vita,
una giostra infernale basata sul tormento spirituale,
pioveva, avevo i brividi,
era buio, c'era un'inquietante silenzio
avevo paura,
tanta paura.
Non potevo scendere da quella giostra
perché ormai ne ero schiava,
Una volta scesa avrei incontrato la morte,
preferivo andare avanti,
sempre più veloce
sempre più veloce,
preferivo annegare nella paura
paura di sognare,
era inutile fuggire...
Ad un certo punto le mie orecchie
ormai rosse per il freddo
odono una dolce melodia,
violini e viole, un coro angelico,
si proprio così, nella notte...
Eccolo il mio destino, quella luce bianca accecante,
ma bella da vedere.
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Commenti (1)
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alessio carlini1 novembre 2010
frammenti di vita e luci scoperte grazie al buio e all'ignoto più denso... riflessione e contenuto molto apprezzati un abbraccio
