Piccoli fiorai
Vengono dall'inferno
forse dalla Bosnia
piccoli fiorai
con la faccia di terracotta
non si capisce mai se
per imitare un portavaso
o fare da metafora
alla loro vita breve
quanto lo sbocciar che tentano
di vendere ai turisti ingrugniti
che subito passano all'indifferenza
per non macchiare il galateo
I fiori sono parole segrete
per cuori timidi a svelarsi
ma scaltre coppiette
signore imbrillantate
preferiscono quelle esplicite
del fruscìo di moneta
e condividono il risparmio
anche se pochi centesimi
faranno da collante agli
egoismi da sommare
Un chicco tolto
non lascia floscio il sacco pieno
e se sono in tanti a donarlo
forse una formica umana
ce la farà all'inverno
e molti si saranno detti
per la prima volta con
l'anima e non con parole
a gettoni di consumo.....ti amo....
e poi ricordarsi sempre
la sorte cambia
e se la chiusa cede all'acqua
che volevamo solo al mulino nostro
porterà via l'intero granaio
.............amen.......................
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Da:Vite tremule
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Commenti (2)
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Leaf24 luglio 2006
lucido e impietoso come sempre... concetti profondi... eppure si intravede una negata tenerezza tra le pieghe del cinismo.almeno, è questo il mio sentire, e sai che non sono una fautrice delle rime d'amore... mi piace il tuo stile, unico.
S
Saffo25 luglio 2006
si stringono intorno al cuore i tuoi versi! Stile diverso dal solito... più scorrevole... forse per questo più diretto! bellissima!
