Per il servo
ZulliNicola
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E posso guardare l'acqua
disegnare gli alberi,
e cercare in fondo al lago
la montagna,
e poi, vedere l'aquila nel sole
sprezzante della paura del coniglio,
come il lupo torvo
di tutte le favole
che non l'hanno mai giustificato
per quella fame presunta o vera.
E poi vedere l'aquila,
lucente di lampo di folgore
come un vecchio servo
di tutte le tavole
che non l'hanno mai rispettato
per quella resa presunta o vera.
Ma un giorno, uno qualunque,
saremo in fondo,
e senza il sole,
torcendo un po' le mani
e presi fortemente di paura
per l'ombra del vecchio lupo,
o dell'armato servo.
Forse un giorno, uno qualunque,
sarà questo.
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L'autore
ZulliNicola
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi1 novembre 2010
Ho la fortuna di vivere in un luogo in cui la natura ancora parla e si lascia ammirare in tutto il suo splendore... Non oso pensare che magari domattina tutto questo potrebbe non esserci più...
Giovanna De Santis2 novembre 2010
è vero è tempo di fermarci, di lasciare la natura nella bellezza creata, eccellente stesura per versi profondi e condivisi complimenti!
Eirene21 novembre 2010
una lirica che racconta la natura in tutta la sua magnificenza e il suo splendore... versi meravigliosi che raccontano mirabilmente il creato... la conservo



