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Poesia 1 novembre 2010 · lettura 1 min · 2177 letture

Il morto è morto, il vivo sta morendo

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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E' la festa dei credenti che ricordano tutti i morti per me non son intelligenti e non se ne son accorti portan fiori e fiorellini al cimitero lì vicino ci portan anche i bambini ore e ore di cammino per parlar ad un tizio che non ti parla né t' ascolta mentre ignori allo spizio il tuo nonnino con la sciolta. Tutti vanno a messa ma io rinnego tutto la minestra è la stessa tutti gli anni sempre a lutto mentr' invece di regalare delle rose a qualcuno che sta a casa ad aspettare ricordato da nessuno. Ipocrisia dilagante gesti soliti e senza senso religione inculcante dalla mirra all'incenso ti dovevi preoccupare quando tuo padre era vivo e non ora a regalare un pensiero primitivo le cose van fatte in vita il cimitero è inutilità la gioia ora è infinita mi fa pena chi crede e crederà.
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La solita festa dei morti santi e santarelli di ogni anno. Tutti ricordano i loro morti in questo giorno mentre gli altri 364 se ne sbattono. Ma soprattutto li ricordano. Ora che son morti e sono ignari dei fiori che si mettono sulle loro tombe. La gente la si ignora completamente da vivi e poi la si celebra da morti. E' facile piangere dopo. Bisogna onorare la gente da viva! Il cimitero è una cosa inutile, se tu hai dimenticato il dolore, riandando lì ti ritorna. A che serve? A nulla. Anzi serve ai potenti per intascare i soldi dei lumini...

L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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Commenti (2)

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Mario Bugli1 novembre 2010

Un fiore consegnato ad una persona viva, vale più di mille lasciati sul freddo marmo di una tomba... detto questo però lasciamo che ognuno trovi consolazione come vuole e può.

C
Copia Conforme1 novembre 2010

Le tradizioni son le tradizioni col loro marciume, con le loro virtù! Nella tua nota riporti un vecchio detto popolare che non passerà mai di moda... Ma sai, tale consuetudine è anche un modo per lavarsi la coscienza, per menefreghismo nei confronti del proprio congiunto, ovvero per negare, ex post, l'antipatia di quando il defunto era in via. Plauso...!