Che l'inferno vi inghiotta
Un sole che scaglia a terra
i suoi raggi a sfidare la bocca
del diavolo che replica con l'alito pestifero
sorseggiando un vino bianco
che è passato per le ossa bastonate
dal destino
Forse 40 gradi
qualche termostato di Caronte
scatta a collegare i lucidi coltelli
ai cervelli e quelli con l'aria
condizionata avvertono
il vento dei fendenti affilati di rabbia
distillata
si barricano dentro casa
In giro c'è aria di festa
solo che non si sa se a ordinarla
per un icona che dietro l'ossido
nasconde la vergogna del suo
utilizzo imposto
siano stati gli inferi o il cielo
o solo gnomi a caccia di avalli
alle malfatte
Vedo bimbi sporchi di sei anni
sguinzagliati come cani impulciati
a vendere cianfrusaglie roventi
e le piccole mani diventano
mimi-bistecche da donare al Santo
che non le vuole
Ci fosse un bastardo
che esce serafico dal lavatoio Chiesa
e cede alle suppliche di misere vendite
di quei figli nati da uno sfizio ignorante
Vi odio tutti genere umano
se per tale si intende il trasformare
le vostre carni facciali in bronzo
spacciato oro
Che l'inferno vi inghiotta
e utilizzi i vostri stessi respiri
per alimentare
il fuoco eterno che vi sarà
donato letto senza mai riposo
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Da:Vite tremule
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Commenti (2)
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Leaf25 luglio 2006
potenza devastante... energia pura alimentata dalla rabbia verso la meschinità.E il caldo alimenta le braci dell’ira verso una società indifferente.Davvero ben fatta, una fiammata dell’inferno
S
Saffo25 luglio 2006
se fosse per te micheal l'inferno sarebbe sovrappopolato! una poesia splendida e arrabbiata... un gran finale disegnato ad arte!
