Il giorno nuovo

Spalancò le mie porte volta per volta
Lasciandomi vagare diritto sospinto
Dal mio sordo futuro
ottimismo
Spostò le acque per rinfrescarmi
Cacciò la luce per farmi sognare
Che ad ogni passo nulla vi si salvasse
Dopo uno sguardo o un solo cenno
Un amore finito male o un altro
Da re iniziare
Non vi era vento carta tempesta
Pronti a salvarmi, come per errore
Non vi eran ali pronte per l'ingenuo
Se non fatte di sorda costernazione
E un giorno nuovo ne portò altri addietro
E tutti quanti
Che pesavano l'aria
Come flebili rintocchi del dopo battaglia
Ripensandoci adesso
Loro
Seguitavano a fidarsi dei miei occhi
Distrusse un monte che vi si parava
Irto, allestito innanzi a frenarmi la strada
Come l'illusione sola, ne sarebbe capace
che manca sempre nell'abbandono
Come uno sguardo o un solo cenno
L'unico spasimo finito male
O come l'altro
Da re iniziare
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L'autore
Garrius
Chi sono io? Solo il frutto del mio ieri ed il residuo del mio domani. Per passione o per completezza mi diverto a comporre pensieri. Scelgo di non lasciare un autocommento poichè domani potrei improvvisamente sentirmi diverso, ragiono cosi, più o meno come vanno le cose nella mia testa. Apprezzo i commenti altrui,
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