Ecco è come un tango
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Sembra essere inconsciamente attratti dal ritmo di questo famoso Tango. E credo di aver capito da cosa dipenda questa attrazione. L'anafora, ovvero la ripetizione ad ogni inizio verso, della lettera "e" dà quasi l'impressione di un passo di danza. Ad ogni "e" corrisponde un passo, e visto che nella poesia la lettera cade copiosamente, quasi ad ogni rigo, questo genera e porta le stesse parole a danzare. Penso, scusate l'ovvietà, che l'autore abbia saggiamente e sagacemente scelto volutamente questa formula, per meglio essere legato al titolo e alla tematica stessa della poesia. Bella davvero.
Per uno che non sa ballare hai scelto una danza non semplice da ballare... come la vita d'altronde. Chissà se il tango nella sua passionalità e nel suo essere ritmo triste e anche angosciato in qualche modo possa rappresentare il tuo sentire. Certo non è un ritmo lento del vivere quotidiano ma è comunque un ballo che non sai ballare. Eppure è un ballo e il tempo non lo decide chi non sa ballare. ma chi sa portare (in genere nel ballo è l'uomo che porta) Bellissima poesia che mi ha trasportata in un mondo in cui il disagio si trasmette attraverso le piccole cose della quotidianità. Abilissimo poeta!

