Si lo so che è banale
"Non dirlo a nessuno"
e mentre lo dicevi
io ti sfioravo piano
che strane quelle voglie
la paura era anche mia
tu tremavi come foglie
che il vento soffia via...
ma ti tenevo stretta
e sento ancora sulle braccia
le tue unghia la mia fretta
il mare la bonaccia
nel posto dei profumi
che nessuno conosceva
i fantasmi e certi suoni
mai nessuno ci credeva
le vie di quel quartiere
le sue bocche maligne
spalancate nelle sere
ma l'odore delle vigne
dell'erba sui vestiti
dei baci le parole
quei versi già sentiti
da un libro di poesie.
Noi come disperati
vicini ma distanti
finestre di fronte
tra conflitti e parenti
ora mi chiedo se senti
quello che sentivi allora
passavo non per caso
qui davanti alla scuola...
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Commenti (5)
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daniela di mattia4 novembre 2010
Hey questa è bellissima!...però io sono curiosa da morire! Che è successo "Dalle (tue) parti"
Franca Donà astrofelia4 novembre 2010
intrigante, misteriosa e affascinante, versi che rapiscono e e fanno immaginare...
Calogero Pettineo4 novembre 2010
un amore che si nutriva anche di piccolezze di disagi creati da altri, descritti in modo molto particolare da certosino. molto bella.
Eirene4 novembre 2010
che meraviglia... questo amore intenso e contrastato dalle malelingue e dai pregiudizi... come possono viverlo solo due giovani amanti... descritto mirabilmente... bellissima
neferlabella6 novembre 2010
L'amore in qualsiasi faccia. I tuoi scriiti infiammano. Complimenti




