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Riflessioni 4 novembre 2010 · lettura 2 min · 3252 letture

Meridionale

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Meridionale in questo mondo che affonda arriva e ci travolge l'onda meridionale, abituato a sorridere agli insulti fomentatore di tutti i tumulti dominato e da dominare conoscitore del verbo amare A volte additato, altre insultato solo perché meridionale, condannato ma io sono felice di essere uomo del Sud balbettatore anche di un semplice good spagnolo, francese, americano e napoletano non c'è lingua che mi tiene lontano non c'è cuore che poi non si emoziona meridionale, un re senza corona amante della sua terra e della famiglia sempre al centro di un parapiglia lettore della sua stessa ignoranza da non lasciare mai da solo in una stanza meridionale, Bossi ci vorrebbe sterminare ma lui non sa coniugarlo il verbo amare Meridionale, sempre pronto a dare il cuore pizza, sole e mandolino... cantata d'amore Meridionale e napoletano figlio della camorra scegliete voi Sodoma o Gomorra? io so solo che nelle mie vita ho amato e amo ancora che le mie giornate non sono fatte di un'ora sola e che il mio mandolino e la mia pizza vi fanno rabbia l'estate, il nostro mare, la nostra sabbia pronti all'esodo, la traversata ora è permessa meridionale, anche la nostra messa Io passeggero di questo mondo, nato meridionale non sopporto chi fa del male non ho camorra da masticare, ne da decantare napoletano e uomo del Sud, che vive in amore che sa donare tutto se stesso, anche il cuore meridionale e felice di esserlo ogni momento tu, se mi giudichi, anche il sorriso hai spento e nel freddo del tuo cuore non c'è niente sei e resterai un passante fra la gente.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (1)

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poetapercaso4 novembre 2010

L'unità d'Italia è nata nelle menti nobili dei pensatori dell'italica penisola, ma un sogno è stato preso a vessillo da uomini che bramavano solo conquista, e con la scusa si realizzare un sogno il piccolo reuccio del nord ha conquistato il meridione, regno illuminato, fiorente e progredito. Ridotto in poverte, con continue e sistematiche predazioni e genocidi taciuti dalla storia scritta dai vincitori. Gli uomini del sud hanno continuato però a credere alla favola dell'unità nonostante tutto. Ed ora che è arrivato Bossi a ricordarci chi siamo non possiamo non essere orgogliosi della nostra storia. Molto sentita