Il vicolo
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Versi profondi e molto belli- Mi sono piaciuti Molto!
Da brivido questi versi per quanto sono tangibili nel loro scorrere. Riflessioni sul vivere e sul vero valore che dovrebbe avere quel vivere... Il mondo ormai si è abituato all'ipocrisia e spesso indossa false maschere, dove i sorrisi sono solo quelli d'interesse (svoltato l'angolo tornano nella loro mortifera freddezza) Eppure basterebbe una piccola riflessione, come quella dell'autore, basterebbe guardarsi intorno per comprendere che ognuno di noi è prossimo dell'altro e con questo è anche compagno dello stesso destino... a noi saperlo costruire facendolo crescere su vere fondamenta... Così ho voluto leggerla...
Si legge negli ultimi quattro versi il percorso di una vita senza distinzione alcuna che fa rabbrividire. Come sempre il vento è complice di sensazioni con le quali l'autore immancabilmente riesce a coinvolgerci.
la sorte comune, in fondo al vicolo: la vita e la morte ...
Una riflessione esistenziale molto profonda, in quanto ci apre le prospettive di un incontro con gli altri nel nostro cammino di vita. Percorsi infiniti, dolorosi, veri che ci hanno consentito di maturare e vivere. Straordinaria metafora: sono vicolo cieco dove s'imbuca l'orizzonte. Una chiara allusione alla capacità di vivere fino in fondo, superando la cecità e l'individualismo, allungando lo sguardo ai compagni di viaggio passati e futuri, perché una nuova solidarietà fraterna ci renda più veri. Una riflessione saggia, molto apprezzata e dal lessico espressivo e sapientemente dosato.




