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Riflessioni 4 novembre 2010 · lettura 1 min · 2737 letture

Il vicolo

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Cammino su questi sentieri dove m'hanno portato il vento del sud e le fredde maschere di gente che non ha conosciuto mai senza facili e costruiti profitti il gorgoglio del sorriso. Sono sentieri di vita dove cavalca l'annullamento e la lacuna senza tregua e senza digressioni morde il freno. Sono vicolo cieco dove s'imbuca quell'orizzonte d'immensità falsa veste. Allungo l'occhio accanto a me fratelli ed ombre alle mie spalle e davanti qualcuno mi precede. Siamo tutti compagni dello stesso vicolo.
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Rasimaco

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Commenti (5)

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Paolo Eroli4 novembre 2010

Versi profondi e molto belli- Mi sono piaciuti Molto!

Da brivido questi versi per quanto sono tangibili nel loro scorrere. Riflessioni sul vivere e sul vero valore che dovrebbe avere quel vivere... Il mondo ormai si è abituato all'ipocrisia e spesso indossa false maschere, dove i sorrisi sono solo quelli d'interesse (svoltato l'angolo tornano nella loro mortifera freddezza) Eppure basterebbe una piccola riflessione, come quella dell'autore, basterebbe guardarsi intorno per comprendere che ognuno di noi è prossimo dell'altro e con questo è anche compagno dello stesso destino... a noi saperlo costruire facendolo crescere su vere fondamenta... Così ho voluto leggerla...

Berta Biagini5 novembre 2010

Si legge negli ultimi quattro versi il percorso di una vita senza distinzione alcuna che fa rabbrividire. Come sempre il vento è complice di sensazioni con le quali l'autore immancabilmente riesce a coinvolgerci.

Grazia Longo5 novembre 2010

la sorte comune, in fondo al vicolo: la vita e la morte ...

L
Loreta Salvatore5 novembre 2010

Una riflessione esistenziale molto profonda, in quanto ci apre le prospettive di un incontro con gli altri nel nostro cammino di vita. Percorsi infiniti, dolorosi, veri che ci hanno consentito di maturare e vivere. Straordinaria metafora: sono vicolo cieco dove s'imbuca l'orizzonte. Una chiara allusione alla capacità di vivere fino in fondo, superando la cecità e l'individualismo, allungando lo sguardo ai compagni di viaggio passati e futuri, perché una nuova solidarietà fraterna ci renda più veri. Una riflessione saggia, molto apprezzata e dal lessico espressivo e sapientemente dosato.