Dea forte nascesti
Dea forte nascesti.
Nel fitto bosco
perfide mani
avide di lussuria
ti trasformarono
in belante agnello.
Chi consolò
quel cucciolo
che oggi rivedo
fragile e
altra volta morsicato?
Chi, ignorando
ancora,
gli fece danno?
Perdonar
possa tu
perchè dal male altrui
forza trarrai
per rinvigorir
te stessa.
Dea forte nascesti.
Leggera come piuma
ti abbandoni al vento,
ed il riposo amico
su tranquille sponde
arriverà.
Dopo l'ultima tempesta.
©
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