Il riposo di un'anima
Non mi rimane che arrestare il mio cammino
e fermarmi ad aspettare
e nell'attesa sperare che il clamore si tramuti in mormorio
e il mormorio in silenzio.
Solo così l'anima riposa
ma nel silenzio anche una lacrima può far rumore
e nel silenzio io piango.
Allora che venga la notte,
ed ogni notte
come un sacerdote pagano
sacrificherò agli dei la mia anima corrotta
e monderò col vino i miei peccati.
Mistiche albe e feroci tramonti
si sveleranno dinanzi ai miei occhi
e l'orizzonte mi illuderà,
annullando la distanza fra la terra e il cielo.
E così sarò nocchiero
e guiderò il mio cuore,
sarò mercante
e lo baratterò,
sarò assassino
ed userò lo stiletto più affilato per trafiggerlo
affinché il dolore sia più forte,
affinché duri un istante in meno.
E poi riprenderò il cammino
©
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L'autore
Gianpaolo
Sono nato 27 anni fa ad Avezzano (AQ). Dopo aver speso l'adolescenza a scrivere canzoni e ad andarmene in giro a suonarle con il mio gruppo ho deciso di mettere la testa a posto. Mi sono tagliato i capelli e sono andato a Viterbo per studiare archeologia medievale. Mi sono messo sotto di brutto ed ecco che in quattro a
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