Notte senza occhi
Grazia Longo
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Notte che bussi
con le nocche sporche
sull'uscio socchiuso
d'un dolore
tu mi svegli nel letto
rannicchiata e tremante
tra le coltri stropicciate
e spezzi i miei sogni
in incubi sgualciti.
Su guanciali di lacrime
accolgo il tumulto
d'un cuore che batte
solo di dolore.
Mano stesa invano
stringe
il vuoto dell'abbandono
in un silenzio di pietra
che grida forte
nella notte senza occhi.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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Andrea D’Alfonso7 novembre 2010
Che bella... Grande musicalità e sentimento in un crescendo di emozioni che culminano in un finale da incorniciare. Peccato non averla pubblicata nel tema, ma questo non vuol dir nulla. Una poesia quando è così bella fa strada da sè e non si ferma mai di raccontare. Complimenti Grazia
Midesa7 novembre 2010
splendida ...ferite suturate dalla notte che non si rimarginano completamente... peccato meritava più grande platea... io l'avrei votata... complimenti
M
Maria Rosy7 novembre 2010
Peccato, avrebbero goduto questa lettera. Che importa fuori o dentro il tema? E' bellissima
Eirene7 novembre 2010
bussi alle porte dell'anima... con questi tuoi versi... il dolore sordo e cieco dell'abbandono straziano il cuore... come sempre splendida...



