In coma
Solo una parola
per definire il sonno
che t'ha rubato l'anima
-o forse imprigionata-
Non posso neppure vederti
non per il vetro opaco che come un utero t'avvolge
il corpo trafitto
sei remotamente
Luce
che tremola altrove
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Commenti (2)
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Andrea D’Alfonso7 novembre 2010
Che bella... Nell'ombra del dolore scrivi una poesia di mirabile fattura e di grande profondità d'anima. E' così intensa, delicata, eterea con un finale di etremo pregio. Non cisono parole da aggiungere se non lasciar parlare lei... Apprezzata tantissimo.
alessio carlini7 novembre 2010
è una poesia stretta al cuore che unisci alle tue emozioni di questi giorni così delicati... è molto bella ... un abbraccio

