Ridicolo color turchese
Al muro appesi
gingilli turchesi
e riccioli di un denso e lucente bianco
come cielo fresco di saponetta
scarpette indiane
o rame
Così li ricordo, piccoli puntini nell'infanzia
l'entrata nel giardino proibito
sostenuto
da cancelli e architettura in Jugendstil
chi nasconde chi
mi chiedevo
sospesa nell'edera
Aperta la finestra
una città multicolore
tanti tipi di materiale
un via vai di odori
come macchine
Neri, nere
gialli, rossi e bianchi
laccate le unghie di rosso
gonne corte
troppo
per gambe e culi
troppo grandi
vocioni rauchi
di birra a colazione
e di strade fredde
come brivido nelle
ossa
Donne delle pulizie
stracci e figli in mano
ed una maledizione
nel cibo
Sirene come uccelli
aghi come fiori
gomme da masticare
Veloci, Veloci!
polizziotti alti e biondi
a fare razzia
una straniera piccola e nera
ha rubato la carne
grida di disperazione
e cartoni animati
e poi il Rock
a dare la giusta colonna sonora
niente piu stona
come quel ridicolo, sporco
color turchese
©
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