Disincanto
Roberto Stompanato
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Riflettevi sull'eternità,
ti sembrava solo banalità,
una favola da raccontare,
per non farti dimenticare.
Pensavi all'immortalità,
ti sei accorto della sua vacuità,
una strofa da recitare,
per non farti abbindolare.
Osservavi la realtà,
ti aprivi alla società,
una sofferenza da sopportare,
per non farti disistimare.
Apprezzavi la lealtà,
hai trovato l'infamia e l'oscenità,
essenze da assaporare,
per non farti ubriacare.
Amavi la libertà,
hai scoperto l'imbroglio e l'illegalità,
metastasi da avversare,
per non farti assassinare.
©
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L'autore
Roberto Stompanato
Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t
Commenti (1)
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Giovanna De Santis10 novembre 2010
il disincanto dei propositi dinanzi ad una società cruda malvagia, in versi letti in attimi per come scorrevoli con metafore molto profonde, sentitissima poesia amara quanto di magnifica stesura, complimenti all'Autore apprezzatissima

