Unico ricordo sarà questa poesia
Bottiglia vuota,
orfana della pozione rossa.
La mente è obliata,
il nettare degli dei dell'Olimpo
sgorga nelle vene come
una cascata che tutto travolge.
L' "alto ingegno"
invocato dal Toscano è
ormai sedotto dall' istinto
e dall'inibizione perduta.
Gli occhi brillano e sorridono
al chiaror di Luna.
Le stelle danzano
sulle note di una notte
perduta al primo sorso.
Dionisio, muove la mano del poeta,
ogni verso racchiude
l'illogica euforia
del nettare d'uva.
Domani, quando il Pittore
colorerà il nuovo cielo,
l'unico ricordo sarà questa poesia.
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Commenti (1)
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Zima26 luglio 2006
mi piace soprattutto la chiusa... davvero suggestiva!
