Grazie mamma
La sua bontà l'ho sempre ammirata,
si sacrifica tanto e io l'ho amareggiata;
per come sono stato chiacchierato
un frivolo inquieto e lei non lo ha mai accettato.
Scoraggia vedersi buttare tanto fango addosso,
lei ne soffre e io ne sono scosso;
mi diceva reagisci e fallo presto
difenditi, perché niente ti è rimasto.
Tu madre che hai pianto
e forse anche troppo,
errori fatti da parte mia
che corrono a galoppo;
piangere ancora
non serve a niente,
ti do la gioia è nato tuo nipote
è qui presente.
È bello diventare padre la vita cambia,
per chi nasce, è un diritto che tutto abbia;
ti ho voluto fare felice e questo non è il tutto,
e non pensare perché mi sono sentito costretto.
Sempre grato per la vita che mi hai regalato,
hai fatto sempre molto guardando il mio passato;
il tuo amore mi manca ne sei lontana e ne soffro molto,
se fossimo vicini avrei tutto.
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Commenti (1)
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Annamaria Barone11 novembre 2010
Una madre che piange per gli errori di un figlio, eppure, ne sono certa, quello è il figlio che ama con più profondo affetto, quello è il figlio che segue trepidante, tra il desiderio di protezione e quello di vederlo camminare per sentieri più dritti. L'amore di una madre, supera ostacoli ed ipossibilità, accompagna il nostro cammino, anche quello più oscuro. Segue con le sue preghiere ed il suo pianto a volte il nostro cammino nel mondo. Dolcissima dedica che è anche un chiedere scusa dicendo:" Guarda, mamma, sono cambiato. Non piangere più..."
