Luce riflessa

Fremevi nell'attesa
di affondare le suola
nel fango
del "nuovo" mondo antico.
Stregata dai bagliori
l'avida mente
illuminava apparente
le tue stanze buie.
Circuivi il sole
e in altrui occhi
scrutavi la scintilla
il fuoco della speranza
dell'amore.
Aggrappata
ad un cuore imbrattato
scivoloso,
cercasti sempre
un colpevole da maledire
da condannare.
Bestemmiasti quel Dio
che, solo lui, poteva fermare
chi un tempo lontano
relegò la tua anima
su una sedia a rotelle.
Il tempo
mai diede chiarimenti,
perché in fondo il tutto
non ha mai grandi risposte.
E tu,
che sognavi le stelle,
come un satellite
t'accontentasti di viver
di sola luce riflessa.
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Commenti (1)
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F
Franca Canfora11 novembre 2010
Molto bella nel suo andare malinconico e lento, perché lentamente va letta e assaporata per meglio gustarne la bellezza. E' quasi un canto nostalgico, è non solo dedica, a qualcuno che ti ha profondamente colpito.
