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Riflessioni 11 novembre 2010 · lettura 1 min · 1082 letture

San Martino

Lucia Volpi 187 poesie pubblicate
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Si viveva di stenti in una campagna gelida vicino al torrente. Le mucche dal pascolo tornavano all'ovile la gente di contrada cambiava casa. Tremavano le mani e battevano i denti sui tavoli di marmo cercando quei soldi che s'eran già spesi. La leggenda di San Martino era storia antica ma quel mantello è ambito ancor oggi.
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Lucia Volpi
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Commenti (4)

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Giovanna De Santis11 novembre 2010

...ma quel mantello di S. Martino è ambito ancora oggi, sacrosanta verità poesia in versi che scorrono in un susseguire di suggestive immagini, profonda bellissima, complimenti!

Silvia De Angelis11 novembre 2010

Musicali, veritieri versi, elaborati con espressività, che si leggono con vero piacere per il profondo senso che trasmettono... molto piaciuti

Gesuino Curreli11 novembre 2010

Oh tu, che fai di stenti una canzone, mi torna il canto tuo cosa gradita! In questa vita sterile e appassita, comoda e calda col termosifone, che pone l'uomo dietro l'opzione di una ricchezza fulgida, è intristita l'umana dignità, è impoverita l'anima che non sana dal triste morbo dell'appariscenza. Di quella povertà non resto senza, e cerco il dolce abbraccio della sera, di una parola buona, di una faccia sincera, disposta ad ogni ascolto e alla preghiera perché domani si avesse ancora il lume tremebondo che non c'era, da mettere al camino, e giocare con le ombre sul destino di quei segni sulle pareti gonfie e affumicate. Era freddo. Ora con il calore dei piumoni, con le mense imbandite a meraviglia, non troviamo un discorso che commuove

Francesco Scolaro16 novembre 2010

Mi hai fatto fare un passo indietro di moltissimi anni, di quando si viveva di stenti, di quando le comodità erano merce rara, solo per pochi. ed i soldi non bastavano mai. Oggi si vive nell'opulenza, anche se stiamo distruggendo il mondo e non ci accorgiamo che esistono ancora dei diseredati che vivono ai margini della società. Molto bella e sincera