(d'alba)

in luci ambrate e scie d'azzurro
un lento tramestio di fiabe
fin dove soffia il vento...
.
...forse è quello che vorrei
essere alba, sorgere in qualche modo o risorgere da questo stato
obliquo
che mi mette in bilico e mi pone al margine di una vita vissuta
soltanto in parte.
O forse vorrei essere nuvola a disperdermi tra soffi di vento
che svincoli radici per trovare mutamento e divenire...
...acqua? Forse, nel mio elemento naturale avrei vita
modellando un fondale di potenza dove si annulli ogni dolore
e sentire
lo scivolare, tra le dita,
delle sabbie che ricoprono tutto ciò ch'è stato
soprattutto quelle note
che si sono viscerate dentro rompendo la mia fragile solidità.
Essere, dunque
qualcosa che somigli ad un sorriso...
qualcosa che si posi sulle ciglia come brina, in commozioni...
qualcosa che mi appaghi e mi distenda...
Lasciandomi vegliare sull'avvenire
Che sia di carta o pelle non importa
purché non incida più di tanto il cerchio
nel quale mi rinchiudo
...adesso
.
©
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