Storie di un pontile
È una sera in cui il tempo cammina e non lo sento mai
Il mare contribuisce e suona uno scroscio
Pelle scura, un sorriso smagliante, le parole le sa oramai
Ed ora le dosa con cura per dare un altro addio
Lei gli chiede se può fermare lo sguardo in punto preciso
Ma lui arretra di un passo senza espressioni sul viso
È solo paura o indifferenza, ma non sono cattivo
È che penso alla vita sospesa su un filo
Sono già le dieci e la sabbia dal viale l'ha già spazzata via
E un piccolo posto nel cuore ancora si è liberato
Lode ad ogni carezza che non deve sentirsi sua
E al bacio e all'amore sfuggente che non vuole esser legato
Lei gli chiede se sa guardare i suoi occhi per più di un minuto
Ma lui arretra di un passo, mantenendosi muto
È meglio una nuvola piana, che il sole di colpo spezzato
Forse un giorno il mio tempo sarà cambiato
Storie di un pontile
Parole semplici, sentimenti lasciati affogare
Iniziano ad aprile
E ogni notte qualcosa nasce e poi muore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!