Il mare d'autunno
Oceani piani
buio steso ad asciugare
messaggi dispersi che si arrotolano su sabbie immobili
tracciati di vita diversa allungati tra le sdraio malandate
Il mare d'autunno non compiace
ma svela se stesso
induce ad errori pilotati
semina onde divaganti
Infinite punte di pini spaiati in lontananza
un diorama complesso annuncia fughe migranti
incipienti stati d'alterazione non consentono che di urlare dentro
unici tra i presenti, affascinati gabbiani si avvolgono narcisi nel vento
troppe cose che non scuciono sensazioni, un ballare di navi fantasma
tremare di nuvole
patetici incontri del tempo aggiustato male
Giusto il tempo di togliere un po' di salsedine dal cuore
poi le mani si congiungono senza meraviglia alcuna
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Commenti (1)
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Annamaria Barone13 novembre 2010
Malinconico mare d'autunno, in un giorno senza sole, tutto grigio ed informe, quasi come se nulla, dei suoni e delle risate, delle lotte, del pianto, del dolore delle urla di vittoria, potesse mai giungere fin lì, in quel luogo di silenzio dove i pensieri divagano, perdono i confini, si espandono fino al nulla, fino all'oblio. Soli, di fronte all'immensità, solo le strida cacofoniche di pigri gabbiani... eppure quanta vita dentro e fuori di noi, e nel silenzio le mani si giungono in una preghiera... è bellissima, ho sentito profumo di mare ed ho respirato silenzio
