Seduto su una panchina
Paolo Eroli
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Seduto su una panchina
aspetto il vento della sera...
senza parole o inviti,
ci conosciamo ormai,
lui avvolge i miei pensieri,
senza commenti,
senza consigli
li avvolge lento alle sue spire,
sa a chi sono diretti
e vola nel candore
per portare a te
le mie malinconie,
Sa tutto di me,
ma non fa domande
ne pretende risposte,
sa cosa penso da sempre,
apri allora la tua finestra
e ascolta in silenzio
la musica che un pianoforte
lietamente incide nel tuo cuore...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (3)
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Anna Maria Obadon13 novembre 2010
Versi dettati da un'anima profondamente sensibile: malinconici e coinvolgenti. Troppo spesso, purtroppo, l'amore s'identifica con la sofferenza.
Kiaraluna13 novembre 2010
Sensazioni bellissime e coinvolgenti sa trasmettere questa poesia, di una delicatezza infinita. Emozionante e suggestiva, lirica apprezzatissima.
Lina Sirianni20 novembre 2010
La malinconia di questa poesiai entra nel cuore, versi molto apprezzati



