Una sera in città
Brucian le pire
con demoni e streghe
soldati allo sbando
riforman le righe
poeti filosofi
declamano strofe
camuffando tra rime
alle donne il dir "scrofe"
in piazza i politici
rinnovan promesse,
cambian modi di dire
ma son sempre le stesse
venditori risciacquano
la puzza del pesce
e l’oste in cantina,
nel vin l’acqua mesce
giovanotti che rubano
ai morti i bei fiori,
così che alle fanciulle
conquistano i cuori
c’è uno che vive
come dentro a un miraggio,
vien chiamato "lo scemo"
ed è in ogni villaggio
e c’è sempre una dama
che di mistero si vela
poi... con un soffio la notte,
spegne ancor la candela.
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti autrice del giorno! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois1 ottobre 2018
tante storie, tante memorie, in un bel quadretto da appendere al cuore!
