Il soldato di Auschwitz

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
Commenti (5)
Profonda ammirazione sia per il testo che per l'immagine scelta e l'accompagnamento musicale, il tutto mi delizia... complimenti al Poeta!
colpita dalla capacità di esprime con un linguaggio ricercato e di gran stile una tragedia che assalì l'umanità interna e, dico ora qualcosa che forse non piacerà a molto, il popolo tedesco che macchiandosi di tale crimine ha reso TUTTI i tedeschi, anche coloro che dello stesso male han sofferto, colpevoli agli occhi del mondo e così come un italiano è per antonomasia sempre mafioso, un tedesco è sempre nazista... al di là di questo, la tua poesia è da me molto sentita (se non altro per la mia lontana parte ebraica e per la mia umana mente). Oltre al pensiero credo sia doveroso sottolineare la bellezza della forma poetica qui espressa.
Un'intensa poesia etremamente raffinata, nonché ben congeniata, per trattare di avvenimenti orribili... Lirica apprezzatissima, complimenti...
Giustificare ogni azione, anche la più vile, anche la più riprovevole con la scusa della cieca obbedienza è un offesa all'umana intelligenza. Un rinnegare il nostro libero arbitrio, un ceracare scuse quando scuse non ci sono. Siamo sempre responsabili delle nostre scelte e delle nostre azioni, le migliori, le peggiori. La frase"Non avevo altra scelta" è sinonimo della più miserevole viltà, c'è sempre un'altra scelta, a volte più di una... bellissima poesia che è spunto di dolorosa e profonda riflessione, a partire da un evento il cui solo pensiero fa rabbrividire: la malvagia follia dell'uomo- bestia
Lirica molto bella... riproposta dal Poeta che si distingue per il suo linguaggio ricercato e toni inusuali... Costruisce abilmente la "scena" e conferisce al narrato una "teatralità che ben si addice al contenuto della sua poesia...(sembra quasi una riproduzione... invece è tutto vero). Le scene sono crude... e quasi si allontanano da una concezione attuale per collocarsi in un contesto quasi medioevale... crudo... sanguinoso... e distante dal nostro tempo... quasi a voler allontanare e collocare lontano dalla coscienza l'orrore degli "atti" compiuti! Abilità indiscutibile. Grande l'autore!




