L'ultimo grido
Maria Francesca Barbaria
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Ramingo
il mio pensier
col sol s'inclina
quando il buio
aleggia nell'aria
ferma,
senza un fil di vento
Piano scivola
sull'animo inerme
a quel mutar
del giorno alla sera,
che il mio pensier
graffiando cela
e poi muta in sogno
Nessun grido
ora s'ascolta
del buio smarrito
fra stradine levigate
e solchi irti,
spezzate
da un sol raggio
al suo tramonto
Ora sol un grido
arriva,
quello della rondine
tardiva
che fa ritorno
al vecchio nido
per cantar domani
al nuovo giorno
Quello del mio pensier
mutato in sogno
che di speranza
vive.
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti14 novembre 2010
introspezione profonda che fa molto riflettere. versi di grande impatto...
Grazia Denaro5 marzo 2012
Bella lirica d'introspezione che mette a nudo i sentimenti dell'autrice che arrivano al cuore di chi legge trasmettendo sensazioni ed emozioni della sua anima. Apprezzata.


