Lei
Ti chiamano sempre terribile Morte;
ti immaginano vestita di nero;
ti sentono silenziosa e incombente;
ti credono capace di catapultarci,
dalla realtà delle sensazioni,
a una dimensione di oblio,
o di gioia eterna.
Io ti chiamo Amica;
ti immagino fanciulla candida;
ti sento soavemente cantare da lontano;
ti credo la mia miglior Amica che,
da quando ho scelto di nascere,
non mi lascerà mai e
mi accompagnerà al mio scopo,
come due amici per la vita.
©
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L'autore
volpe
Tutti hanno un profondo e imprescindibile bisogno di scrivere, ma nei momenti più tristi questo diventa una impellente necessità.
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