Fughe
È giunto in anticipo
quest'oggi l'esattore
in principio avevo frainteso
il suo bieco cammino
perché ho sempre creduto
dovesse avere un passo più accorto
dal peso opprimente sul collo
ne ho percepito l'odore
e aveva il colore di sangue
nel vetro degli occhi
una catena per cinta
in mani di lumaca una sacca di chiodi
forse è il bisogno di mare
in distese infinite
forse è il ricordo del canto
di alcove
non senti bisogno migliore
se è fredda la terra
se lasci il cappotto in stanze di alberghi
e bagagli in stazione
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