Giallo apocalisse

il nastro nero in maglie
si annoda e si disfa migrando
e lega questo buio di nubi
-che quasi fa paura-
a quello strappo su terra e acqua
sfocato dai raggi
di un sole imperfetto
quel giallo apocalisse
convince che il confine
sia vero soltanto da fuori
e che dentro
siano almeno sette i sensi
che potresti sfamare...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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alessio carlini17 novembre 2010
già il titolo... Giallo apocalisse, è un invito ad un'immersione particolare e i toni ed il suono ipnotico di questa poesia sono un miraggio dei sensi... originale e molto molto piaciuta un abbraccio
ZulliNicola17 novembre 2010
Magnifica! Apri l'orizzonte delle emozioni... con superba maestria!
Omero Sala17 novembre 2010
La poesia rulla immaginifica sulla pista descrittiva e poi decolla e s'impenna con la considerazione sui sette sensi che sicuramente Amara - beata lei - possiede e usa con vivacissima attenzione.



