Poche parole
Cosa è rimasto d'inattendibile
quando vado a cercare la pazienza di vivere
cosa è nascosto adesso dietro ai tuoi occhi
cosa rimane dentro alla tua bocca
quali sapori celano le tue labbra
adesso che non sei più appesa ai miei desideri
quali anni restano da sgualcire
ora che aspetto sempre di chiudere la giornata da solo
Pochi lampi di luce ad intermittenza
lasciano intravedere una strada ruvida di schiaffi
pochi colori appaiono nel turbinare quotidiano
veloci passi indietro tracimano da soli
senza aspettative
qualche invidiabile opinione di me stesso
trascende e invoca aiuto
poi le mani arrivano a sentire il calore della notte
e tutto s'incapsula in un niente illusorio e definitivo
e così che i sogni hanno il dovere di tirare il freno d'emergenza
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