1.545 lettori online · 359.169 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 17 novembre 2010 · lettura 1 min · 1710 letture

Ancora

S
Silvia Cingolani 97 poesie pubblicate
+ Segui
Grandi inutili movenze violentano il cielo. Nell'aria odore di tempesta. Un volo di fulmini ridesta lo sguardo, squarcia i pensieri persi nel velo grigio. Il viso inerme, bagnato di sola pioggia, non avverte più l'incalzare del freddo. Il cuore mendicante, trafitto ancora dove non c'erano cicatrici, sanguina plasma silenzioso, senza più piangere dolore.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
S
L'autore
Silvia Cingolani

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti17 novembre 2010

no, non ci si abitua mai alle sofferenze. e quelle del cuore sono più complicate, più difficili da digerire. una bella poesia, che ho molto condiviso nel messaggio che contiene.

Antonio Biancolillo17 novembre 2010

Difficile... tanto difficile... e sembra tutto così strano vivere questo mondo... e andare avanti mi spaventa... il buio appare impenetrabile e mi guardo sul filo disteso alle spalle travolta nelle sensazioni dell'odore di tempesta... e l'incalzare del freddo... Molto bella... piaciuta tantissimo...

Francesco Scolaro18 novembre 2010

A furia di soffrire il corpo e la mente possono assuefarsi e non avvertire più il dolore che invece continua a corrodere il cuore e l'anima, molto più fragili e non inclini alle sofferenze.

Nemesis Marina Perozzi26 novembre 2010

Dolorosissimi e sofferti, questi tuoi versi, tuttavia tragicamente veri, perché le ferite del cuore non si rimarginano e e continueranno a sanguinare finché non interverrà una "soluzione definitiva" che sigillerà con la parola "fine" i nostri tormenti.

G
Giorgio Cossalter19 gennaio 2011

Parole che vanno dritte al cuore con un grande senso di tristezza e di malinconia. Versi però molto apprezzati, veramente!