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Ribellione 18 novembre 2010 · lettura 1 min · 2009 letture

Non è il mio bene!

L Falchero 391 poesie pubblicate
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Con mano pesante hai chiuso anzitempo i miei occhi nel timore che la notte repentina mi cogliesse d'improvviso e ancor più a fondo il buio mi ferisse ma quei raggi del tramonto che filtrano tra le tue dita severe son cosa mia son dono divino e anche la morte del sole m'appartiene non puoi rubarmi il cielo oggi in nome d'un dolore che forse m'ucciderà domani morderò il tuo palmo per liberare lo sguardo agli ultimi fuochi ed ai bagliori estremi gettati sulle acque alle mie spalle
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non si dovrebbe decidere cosa è bene per qualcuno, senza tener conto del suo parere... non è giusto soffocare un sentimento o distruggere una felicità, nel timore che il futuro possa portare dolore e distacco...è come vivere anzitempo una fine preannunciata, senza aver nemmeno percorso il proprio cammino, senza aver vissuto quelle gioie che il destino ci ha offerto... anche se sono i raggi dell'ultimo tramonto che i nostri occhi potranno vedere...

L'autore
L Falchero

Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso

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Commenti (2)

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davina1618 novembre 2010

si, è vero, trovo molto crudele essere privata della possibilità di sbagliare( secondo parametri altrui). Siamo adulti, o forse no, ma non importa. Lasciate che io viva come desidero. La poesia è quasi straziante, bella.

Enrico Baiocchi18 novembre 2010

Mi piace molto la poesia, ma il contenuto può avere varie interpretazioni, indipendente dalla nota dell'autrice, è vero, è crudele togliere la possibilità di sbagliare, ma è altrettanto crudele assistere impassibili agli errori compiuti da qualcuno a cui tu vuoi bene. E non si può pensare che un padre o una madre non cerchino di evitare dolori al figlio mettendolo in guardia sui possibili pericoli a cui può andar incontro, e che per ottenere ciò, e spinti da un eccessivo amore morboso vietino anche cose che al figlio possano sembrare un sopruso.