Gusci vuoti
E si assopisce la strada
contro i muri abbrustoliti
per cadere da un semplice
bianco e nudo d'ombra.
Dorme così
su un vassoio
come gusci vuoti di lumaca.
Un cuscino l'ultimo colle all'inizio
di un calesse di nubi.
E sotto le gonne d'ombrellone chiuso
cortigiane frange sulla spiaggia s'aprono al sole.
Al largo le voci umane risuonano di passi
usciti dai cancelli eleganti di bouganville.
È silenzio in livrea
dopo pranzo.
Mi legge scalzo.
Tossisce il caffè
per essere bevuto.
Le vanità
senza labbra colorate di narciso
sono boccioli al bacio
serrando il senso
del giardino.
Qualche chiacchiera si stende
ma solo d'incontro
se saluta e lascia.
©
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