La mia, la tua selva
non conta
nulla conta
neanche la fine
piumata, sudata
un'impronta nell'acqua
eppure vivo
è la legge del contrappasso
per contrasto
a te
e che non conta
quello che tu dici
in questo inferno
la testa é girata
all'indietro
Ora danza gitano
al ritmo di te stesso
smuovi sazio d'impressioni
la tua sottana rattoppata
di tope di ogni tipo
illuditi d'essere te stesso
di poterti prendere tutto il resto
io dal canto mio ho imparato a diffidare
da chi crede di sapere
la verità
So solo quel che sento
il resto è religione
Vorrei conoscerti
ma questa volta senza parole
toccare il tuo molle ombelico
senza cordone
in bilico
come ci si sente?
si trema di niente
lo so, lo sai
Ho la chiave per evadere lince
lamore no, non è dolce
si scontra con tante
piccole bruttezze
un attrito maledetto
maledetto, maledetto
e no, non voglio uscirne
dalla tua selva
perché è anche la mia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!