senza titolo
menisco eremita blatera scorgendo i muri rovistati da indecenza.
adegua il ritorno dei cori ululanti dei cani.
compensa le membra e il tono rodotto ti pensa e ti acceca.
lo sfogo dei cari, si assenta, rimane poi il ramo di una posa incompresa
e il brutto che canta, si spoglia, ti fischia e si taglia
e lungo le dita,
ritorna alla meta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!