Fango
Fresca e violenta esplode
dal cuor della montagna.
Scivola, frizza, salta
e un po' di lei ristagna.
Vibra animando i sassi,
scavalca evitando i dossi
per poi rimbalzare a sberla,
su levigati massi.
Svicola tra le dita delle assetate piante,
trascina della terra, ciò che di lei è escrescente,
la penetra poi fugge,
come un fulmineo amante.
Gioca con le farfalle,
riluccica di stelle
e stilla a mo di rugiada
sopra mille corolle.
Ma quando poi si ferma,
zittendosi forma una pozza
e basta un soffio di vento
che subito si insozza.
Cosi com'è la vita,
che mai e poi mai rimpiango
ma basta una sola parola,
per farla sembrare fango.
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Commenti (1)
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alessio carlini22 novembre 2010
l'anima è come l'argilla scura, si plasma e la plasmiamo con le nostre stesse mani ogni attimo... un contenuto molto sentito ed apprezzato.
