All'amico
Rammenti, complice di
avventure senza tempo,
quel giorno quando ti chiesi:
"Tu chi sei?"
Dall'alto del tuo Io
rispondesti come un anziano
di fronte alla curiosità bambinesca.
Dove sono quegli sguardi, intrisi di
complicità e gradevole scherzo,
quando ancora scoprivo la natura
e le prime cose sulla vita?
Dov'è il tuo sorriso che come un faro
illuminava questo mare burrascoso,
di cui ora vedo solo l'infinito
e il decadere di tutto ciò che amo?
La vita non è altro che ciò,ma tu
eri molto più di questo: il vento del
tempo t'accarezzava e ti cullava,
invincibile com'eri di fronte al nulla.
La morte tuttavia giunse e portò via
qualcosa ad entrambi: le illusioni e la gioia
a me, la vita e la famiglia a te.
Arrivederci, mio vecchio amico.
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