Lo scroscio che scheggia l'orizzonte
Spaesato mare piede sul barcarizzo
somiglia tanto a quel profumo
che una dama ruba sulle ali a una farfalla
confusa petalo.
E una matita nei toni del blu
è il primo tocco sulle palpebre
che scheggia l'orizzonte.
Scivola ai primi passi di sudore.
Ed è come lo scroscio di accordi
sulla via dell'onda al vespero
fino a proseguire nell'ombra cieca
disperso dal tramonto.
L'impronta cercandolo
in frammenti si esaurisce segno.
Prima di chiudere gli occhi posa la mano
e nasce una rete a strascico
a caccia di ogni creatura da truccare.
Non è che il tremito della mano
per quel tratto di vita a posare spazi.
Cadendo o scorrendo
quasi per caso
irrompono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!