Dio non c'è
Carlo Peparello
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Non sputerò mai alla felicità
Conosco troppo bene il sapore della sconfitta
Ogni volta metto gli insuccessi in soffitta
E guardo al domani con crescente attività
Ma devi fare i conti con mille insidie
Cuori deboli, dubbi e invidie
Se sapessero quanto poco ci vuole per trovare l'aurora
E quanta fatica costi guadagnarsela ancora
Ti chiedi perché la gente sia cieca e impotente
Davanti un sentimento così inaspettato e potente
Forse non ne conoscono la forza ne l'energia
E guardandosi indietro la lasciano scappare via
Ma tu scrollati dalle spalle ogni dubbio e rancore
Non sei tu ad aver perso l'amore
Ne conserverai per chi saprà ascoltare
In un gesto, un momento, la freschezza e la forza del mare
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L'autore
Carlo Peparello
Carlo Peparello nasce a Roma il 22 Luglio 1974. Nonostante gli studi e il lavoro orbitino su materie prettamente tecniche, si appassiona alla letteratura e alla storia, divenendone un cultore autodidatta vorace e meticoloso. Il suo stile ricorda molto quello schietto e diretto della Beat Generation, descrivendo in modo
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita23 novembre 2010
dovrebbe essere riveduta qua e la, ma bello è il concetto espresso
