Pensieri rivolti
Mastico ira
in granelli appuntiti di breccia...
sputo dolore
in urla strazianti di mutismo.
Come un serpente
in un bollente deserto
striscio contorcendomi
in cerca dell'ombra.
Ai margini dell'amara stanchezza
un ghigno di ilarità
accompagna la mia sorte
mentre l'anestetica indifferenza
brilla vivida nei miei occhi.
Gioco con le lacere
e assopite membra
asciugando lacrime
di cosciente verità.
Vivo...
e nell'eterna attesa di svegliarmi...
continuo a sognare.
©
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Commenti (5)
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M
Maurizio Brancaleoni30 luglio 2006
mi è piaciuta molto... sognare per sfuggire alla verità di sofferenza che ci attanaglia è qualcosa che facciamo un po' tutti...
U
Ugo Mastrogiovanni30 luglio 2006
Versi solenni dal fascino misterioso che trascinano chi legge e alternano ansia e purificazione.
Leaf30 luglio 2006
ogni parola aggiunta, ogni tentativo di commentarla... impossibile.Posso solo dire che è una grande poesia. Leaf
Maurizio Spaccasassi30 luglio 2006
ammiro molto la tua capacità di dare pofondità ai versi, nonché la splendida creazione d'immagini.Un poesia che rappresenta in modo efficace un percorso di vita molto sofferente.Bravo!
V
Virginia31 luglio 2006
credo... anzi sono sicura che sia la tua poesia più bella... almeno per me... che l'ho sentita quasi mia.scusa ma non sono tanto brava ad esprimere le mie sensazioni come te... quindi la prendo in prestito ok? ; -

