Excusatio non petita
Luciano Tarabella
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Dopo cena me ne sto
con le scarpe sopra il letto
devo andare al gabinetto
ma per ora aspetto un po'.
Si. Mi lascio proprio andare
bevo, scrivo, rutto, fumo
e c'è in camera un... profumo
che vi lascio immaginare
Sto apprezzando in solitudine
il piegarmi su me stesso
anche se mi son promesso
di non farlo d'abitudine.
Così penso al tuo bel volto
(chi lo sa, forse ritorna)
ai tuoi baci, alle mie corna
nel brusìo del corpo sciolto.
I sonetti che ti ho scritto
proprio a nulla sono valsi
anche se la peristalsi
già pretende il suo diritto.
Il bisogno è imperativo
devo alzarmi di volata
tu per me sei diventata
un ricordo... lassativo.
Mentre tiro lo sciacquone
ho un'idea troppo bislacca:
che finisce nella cacca
ogni cosa e in conclusione
fatto tutto me ne vo
con le scarpe sopra il letto;
devo andare al gabinetto
ma per ora aspetto un po'.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Pino Tota23 novembre 2010
Una scusa non richiesta è un'accusa manifesta... i contadini che non conoscono il latino dicono " la prima gallina che canta ha fatto l'uovo"... Che dire: m'è piaciuta... tanto!

