Se sapessi cantare le rose
Se sapessi cantare le rose
vorrei fossero cespuglio ribelle.
maltrattate dal vento, indifese.
scarni petali a guardare le stelle.
Arrendevoli creature sognanti
sfavillanti di selvaggia allegria
esiliate da giardini arroganti
polverose di pensosa malìa.
Vorrei fossero accerchiate dai rovi
per confondersi, dolcezza e tormento,
tra le spine qualche fragile piuma
di creature sfuggite dal cielo
Incantate nel sospiro che sfuma
ai confini tra bellezza e sgomento
tra speranza e rimpianto.
Le vorrei gocciolate d'aurora
stupefatte di spazio infinito
quando il sole si riveste di gloria
e risplende, accecante e sfinito
dopo aver sacrificato la notte
sull'altare di un amore proibito.
Se potessi,
mi vorrei trasformare
nel respiro dell'antica armonia
pura lacrima di vibrante energia
per comprendere le ragioni del tempo
i misteri del buio profondo
come tenera gemma brillante
invisibile ad occhi distratti
Pura linfa, tra petali e rami
tra velluti e pugnali
tra porpora e luce.
Solamente un'idea di esistenza
Ma l'essenza
più arcana del cuore
non è dato di modificare
mi abbandono alla magica notte
e riprendo a volare.
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
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Cristina Khay31 luglio 2006
Molto bella... un corposo volo nel sentimento... versi carichi di immagini... molto ben scritta. Cri
J
Jsr31 luglio 2006
Delicata, proprio come una rosa... in ogni petalo, un'emozione

