Per aprire le porte
Fiabe elettriche
da smistare nel letame con le dita
a un passo dal collasso
varco la soglia della vita
Potresti aprirmi con un soffio
tant'è che mi sento
desiderosa di bacio
snervato e viandante
sull'acqua anonima
dove il giorno è sciolto
da ogni incantesimo
Non è poco l'amaro che mi ingorga
come sale sulla cima
il resto è una carogna
con infinita bocca
buia dimenticanza
da sbatterci la testa
tant'è impenetrabile
questa profonda paura
Scoperte le radici d'orchidea
erano e sono chiavi per aprire le porte
a tempo dovuto
alla verità
©
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Commenti (2)
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alessio carlini25 novembre 2010
lirica molto gradita per lo stile e per le diverse chiavi di lettura che offre... piaciutissima
Maria Giovanna Fronteddu25 novembre 2010
Uno stile originale e fluido, immagini graffianti ed intense, contenuto che colpisce lasciando l'amaro in bocca nel suo sottile ermetismo che non toglie sostanza. Piaciutissima.

