Er calendario
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
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Divisi tre a tre
li mesi se contennono
le forme
E così tra cosce n'grande sfarzo
l'anno s'apre e score lieto
da gennaio a marzo.
Poi solo l'occhi
s'annudano da aprile a giugno
e me sembra da vedè n'amico
mio che storce er grugno...
Da lujo a settembre
ta ritrovi tra culi tonni e rifiniti
materia prima de pipparoli
più che n'calliti
Poi viè l'urtimo
trimestre
da ottobre a dicembre e...
- come bruna ciocca -
inizia a fasse vede
pure la gnocca.
De certo rappresenta
er gran finale
de sto segna tempo
a scopo commerciale...
Ma sarà vero che è tutta
robba naturale?
Boh! A me me pare tanto
surreale...
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (2)
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Silvia De Angelis26 novembre 2010
Divertentissima satira in dialetto romanesco "sui famosi calendari" ultima trovata degli ultimi anni, in cui "primedonne" amano mostrare le loro grazie... tutte autentiche? Lirica piaciutissima
Luigi Arcopinto26 novembre 2010
Una spiritosissima lirica estremamente apprezzata... Complimenti!


