Nove Soli
Goldstyles
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Quando avrò la certezza,
che il respiro più non si prodighi.
Quando avrò la certezza,
che il respiro più di censure non si vesta;
Il fuoco incrociato di nove soli
monterà in bizzarre prigionie,
le maschere stese della noia
di gioiose concubine, nobili litanie.
Vestiranno le mie membra
che di te si sono sporcate,
tu che impregni la mia ombra,
muta rinneghi la mia corte.
Saperti compagna arresa al fato
diventa postumo e ineluttabile dolore,
sulle condanne che il cielo ha donato
si forgia lascivo questo disonore.
L'uomo e poeta che ti porta nel cuore,
ama saperti combattente e gaia,
seguire la tua schiena ritta d'ardore;
Trovarti all'alba del nuovo settembre,
ornamento di greca noce,
fiore pallido tra le nuove ombre.
Sono pazzo? grido il tuo onore,
chino scavo a mani nude la risaia,
in cerca della tua gioia del tuo stupore.
Quando avrò la certezza,
Che il respiro più non si prodighi.
Quando avrò la certezza,
Che il respiro più di censure non si vesta ...
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