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Riflessioni 28 novembre 2010 · lettura 1 min · 2494 letture

Piove acqua pesante nel silenzio

Paolo Eroli 438 poesie pubblicate
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Piove acqua pesante nel silenzio di tante voci che rifiutano di voler sentire rantoli di vita... Ho ascoltato non invano voci di tanti amici nella loro tragedia di vita che raccontano non dolori ricorrenti, ma atrocita' sulla pelle e sulla realta' attuale, di non poter ritornare al posto di lavoro, di non poter continuare a vivere la vita corrente... di morte di speranze e di non sapere come andare avanti ... Tagli netti di braccia e gambe senza speranze di futuro per se e per quanto cercato, con modestia, di costruire intorno... Come si fa a credere a speranze, che nel vano dell'essere tagliano rapporti... amori... prospettive gia sofferte sapendo che in altri porti gozzoviglia il lusso, quando si chiede solo di poter vivere, di poter arrivare decentemente a fine mese, con tutta l'onesta' riposta in una mano nera d'olio e di fatica... Poveri diavoli, che nell'indifferenza totale debbono appendersi a parole che di conforto hanno il sorriso di Giuda ...di questo millennio infame...
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L'autore
Paolo Eroli

la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc

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Commenti (2)

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Paola Surano28 novembre 2010

Amara, partecipata e commossa riflessione sulle difficoltà e contraddizioni della vita quotidiana... Bella davvero

Gesuino Curreli28 novembre 2010

...e l'acqua bagna amara ogni sostanza dentro esistenze incerte e senza sole, come di chi per censo e ceto vuole tenere solo a sé sempre il migliore. Buia è la vita di chi non ha forza, di chi rimanda al cielo il suo patire, ma nessuno si ferma per capire cosa valga quel pianto e la preghiera. Anima, tu che ascolti chi dispera, e alzi limpidissimo il tuo canto, vorrei restare un attimo d'accanto al lume della degna tua maniera. E' l'orizzonte ancora più lontano per tanta gente che non ha più voce, se non il suo lamento e la sua croce davanti a un mondo infame questa sera. Il tuo messaggio arriva e fa rumore, si scuote la coscienza intorpidita, ti giunga questa mia molto sentita, insieme col mio "grazie! ", buon cantore!